4 agosto 2010

Style | Letterpress | #01

Per chi come me bazzica online su siti oltreoceano (o solamente oltremanica) si sarà spesso imbattuto in progetti che utilizzano questo sistema di stampa. La tipoimpressione, o letterpress in inglese, altro non è che la stampa realizzata attraverso torchi e macchine capaci di lasciare una traccia tridimensionale sulla carta stampata.

Sembra un dettaglio da poco ma, in realtà, la profondità di stampa ottenuta è molto piacevole sia alla vista che al tatto. Vi assicuro che, nonostante il progresso, non c'è tecnica che mi dia la stessa sensazione. Sarà il profumo dell'inchiostro, il rilievo della stampa o la consapevolezza della tradizione spesa, ma quando osservo un progetto in letterpress sento il ritmo dei vecchi macchinari di stampa.

La produzione estera è ricca e creativa, ma le lavorazioni che a me piacciono di piu sono le blind letterpress. Niente pigmenti, solo il gioco della luce svela i dettagli.

Mix&Match { Oh So Beautiful Paper }



10 commenti:

  1. che bello vale, da te c'è sempre da imparare!

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  2. Hai ragione Vale, l'effetto è bellerrimo!
    Romi

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  3. I love me some letterpress.
    Ma non ho ancora trovato una tipografia attrezzata in italia! Possibile??

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  4. Cavolo!! I biglietti di visita di mio padre quando ero piccola erano così... Che avanti mio papi!!

    Mi piace!
    Anna

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  5. Vale anche io impazzisco per la letterpress, ma come Laura non ho trovato nessuno che la faccia! Tempo fa avevo chiesto per dei biglietti da visita, ma non ho avuto risposta!!!

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  6. hai ragione vale, è un effetto stupendo... mi sarebbe piaciuto un sacco fare le partecipazioni con la letterpress. speriamo si diffonda qui da noi!

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  7. belle belle belle!
    nn sono dettagli da poco!
    sono i dettagli che fanno le differenze !

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  8. Molto belle Vale!
    sicuramente per un biglietto da visita è l'ideale!
    Valentina Fontanella

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  9. Sembrano più rilievi a secco che Letterpress... ;)

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  10. Cristina, si assomigliano molto ;)

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